Il punto decisivo è il perimetro dell’accreditamento

Una taratura è coperta da accreditamento quando il laboratorio la esegue entro attività, strumenti, campi, sedi e capacità metrologiche riportati nella propria tabella di accreditamento. Non basta che il laboratorio sia accreditato in generale: occorre verificare che la specifica prestazione richiesta rientri nel campo pubblicato.

L’accreditamento secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025 riguarda la competenza del laboratorio per attività definite. ACCREDIA chiarisce che il certificato trasferisce la riferibilità metrologica usando i valori e le relative incertezze riportati, ma non garantisce da solo il corretto impiego successivo dello strumento.

Che cosa cambia nel documento rilasciato

Per una taratura accreditata il documento è emesso secondo le prescrizioni applicabili all’accreditamento e, in Italia, prende il nome di Certificato di Taratura. Identifica il laboratorio, l’oggetto tarato, il metodo, le condizioni pertinenti, i risultati e le incertezze dichiarate.

Un rapporto relativo a un’attività non coperta da accreditamento documenta invece una prestazione eseguita fuori da quel perimetro. Non deve presentarsi in modo ambiguo né lasciare intendere che ACCREDIA abbia riconosciuto quella specifica attività. “ISO” non è quindi una categoria equivalente al certificato LAT: la norma di sistema o la procedura applicata non trasformano automaticamente il risultato in una taratura accreditata.

Quando chiedere una taratura accreditata

  • Quando il contratto, il cliente o una procedura richiedono espressamente risultati coperti da accreditamento.
  • Quando occorre una dimostrazione riconosciuta della riferibilità metrologica nel campo applicabile.
  • Quando l’esito alimenta decisioni con requisiti stringenti, audit o catene di misura nelle quali la copertura deve essere chiaramente dimostrata.

Quando può essere adeguato un rapporto non accreditato

Può essere adeguato per controlli interni, verifiche intermedie o esigenze di processo nelle quali l’organizzazione abbia valutato e documentato requisiti meno stringenti. La decisione resta del cliente e deve essere coerente con rischio, tolleranze, specifiche e regole applicabili.

Prima dell’offerta è utile comunicare tipologia dello strumento, campo, divisione, luogo di utilizzo, punti richiesti e finalità del documento. In questo modo il laboratorio può dichiarare con chiarezza quale parte della richiesta è coperta da accreditamento.

Errore frequente: confondere taratura e conformità

La taratura determina risultati metrologici nello stato in cui si trova lo strumento; non coincide automaticamente con una dichiarazione di conformità, una regolazione o una riparazione. Il confronto con limiti di accettazione appartiene alla conferma metrologica e richiede una regola decisionale adeguata.

Fonti e riferimenti

Le fonti esterne aiutano a inquadrare il tema; per prescrizioni e requisiti fa fede la versione ufficiale vigente.